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Non ci crederai ma…esiste! | CAMPAGNA VSE 2021

Non ci crederai ma…esiste! | CAMPAGNA VSE 2021

Cos’è   “Non ci crederai ma…esiste!” (You won’t believe it, but…exists!) è la campagna informativa 2021 realizzata in collaborazione con Victim Support Europe, che inizia il 22 febbraio, Giornata Europea per le Vittime di Reato e dura fino al 25 novembre, Giornata Internazionale per l’Eliminazione della Violenza contro le Donne. La campagna coinvolge 14 partner di 13 paesi dell’Unione Europea.   La campagna mira a diffondere conoscenza sui diritti delle vittime di reato e consapevolezza sull’esistenza di servizi di supporto ad esse rivolti. Obiettivi Comunicato Stampa In collaborazione con: I messaggi della campagna   a) Dobbiamo sapere dove trovare assistenza gratuita per tutte le vittime nell’Unione Europea. Tutti nell’UE hanno diritto di accesso a servizi di assistenza gratuiti per le vittime di reato, indipendentemente dal fatto che sia stato denunciato o meno alla polizia. Ogni Stato membro deve istituire un servizio nazionale di assistenza alle vittime. Ogni cittadino europeo deve conoscere l’esistenza del servizio di assistenza per le vittime di reato presente nel proprio stato. Insieme a Victim Support Europe promuoviamo lo sviluppo di servizi a sostegno delle vittime che siano: gratuiti confidenziali incentrati sulla vittima di reato indipendenti accessibili  adeguati alle esigenze individuali della vittima forniti da personale/volontari formati e qualificati Trova il centro di supporto per le vittime di reato sulla mappa interattiva. b) I diritti delle vittime sono importanti per tutti noi, ogni giorno. Essere vittima di un reato è un’esperienza difficile. Accedere a un aiuto qualificato dovrebbe essere facile. La nuova Strategia dell’UE per i Diritti delle Vittime di Reato mira a raggiungere questo obiettivo. Se sei vittima di un reato, devi conoscere i tuoi diritti e...
#mediAzioni

#mediAzioni

Il progetto   Il progetto #mediAzioni nasce dalla collaborazione tra l’ente capofila Comune di Mantova e l’Associazione Libra Onlus, Alce Nero Società Cooperativa, Hike Società Cooperativa e CSV Lombardia Sud. #mediAzioni prende le mosse dall’analisi dei punti di forza, delle criticità e dei risultati delle precedenti progettazioni in area sociale e penale a cui il consorzio di partner ha partecipato, pertanto si pone in un’ottica di continuità pur presentando aspetti di innovatività legati al coinvolgimento di un nuovo target, “la persona offesa dal reato” e all’obiettivo primario, la “promozione di condotte e percorsi di riparazione del danno”. Propedeutiche al progetto sono le azioni messe in atto da Milone 2.0 (in corso), intervento territoriale mantovano (2019/2020) che ha lo scopo di promuovere l’inclusione socio-lavorativa della persona sottoposta a misure restrittive della libertà. Infatti, mentre Milone 2.0 promuove le aree dell’empowerment individuale, dell’inserimento socio-lavorativo e dell’accoglienza abitativa dell’autore di reato, #mediAzioni si prefigge di fornire gli strumenti e creare le occasioni per condotte e percorsi riparativi. Un ulteriore elemento di novità è la forte proiezioni verso la Comunità, contesto in cui si verificano conflitti e nella quale è possibile promuovere fattori protettivi e inclusivi. Da qui l’importanza di mirare all’integrazione con altri interventi di supporto alle vulnerabilità e promozione di welfare di comunità presenti sul territorio della provincia di Mantova.   A chi si rivolge? Angelo Puccia Project manager Arianna Fezzardi Psicologa Psicoterapeuta Andrea Poltronieri Psicologo Psicoterapeuta Mauro Bardi Avvocato Criminologo Luigi Caracciolo Criminologo Obiettivi generali L’obiettivo generale è diffondere una cultura della riconciliazione, rafforzando il senso civica nella comunità e concorrendo al contenimento dell’allarme sociale tramite azioni di prevenzione per cercare soluzioni pacifiche...
MILONE ED. 1-2-3

MILONE ED. 1-2-3

Il progetto Il progetto, dopo la sua prima edizione terminata nel Gennaio 2019 (24 mesi), ha ricevuto nuovamente il sostegno di Regione Lombardia per la sua seconda edizione. La durata prevista è di 22 mesi, da Febbraio 2019 a Dicembre 2020. Il progetto vuole rispondere ai bisogni delle persone sottoposte alla limitazione della libertà nel territorio della provincia di Mantova mettendo in relazione i diversi nodi della “rete sociale” e garantendo una presa in carico della persona dal periodo di esecuzione della pena fino a 6 mesi dalla sua conclusione. Attraverso l’attivazione delle quattro azioni progettuali si vogliono realizzare percorsi che diano alle persone una reale possibilità di inclusione sociale. Il contesto La Casa Circondariale di Mantova si trova, come ormai da alcuni anni, in una situazione di sovraffollamento. Questa condizione rende faticosa la convivenza dei detenuti e il lavoro di tutto il personale. Le recenti innovazioni legislative hanno aumentato le possibilità di accesso alle pene alternative, anche avvalorate dalla diminuzione dei tassi di recidiva in coloro che beneficiano di percorsi di inclusione sociale. Cresce in questo modo il numero di detenuti affidati all’Ufficio Esecuzione Penale Esterna con misure alternative. In questa situazione un intervento specifico volto a guidare e supportare l’inclusione sociale e lavorativa di persone in Esecuzione Penale si rende urgente e fondamentale.   Obiettivi Presa in carico della persona nella sua unitarietà e unicità partendo dalle condizioni di disagio e recuperando le potenzialità residue, anche della rete di appartenenza, per avviare un processo di miglioramento delle proprie condizioni di vita verso l’autonomia. Favorire l’acquisizione e potenziare le capacità di autodeterminazione attraverso progetti di reinserimento individuale coerenti...
STREET CLEAN +

STREET CLEAN +

Il progetto Street Clean nasce dal desiderio di tornare a prendersi cura del bene comune, un valore che purtroppo, oggi, fa un po’ meno parte della nostra società frenetica. Nasce dal desiderio di sentirsi meglio nei luoghi che abitiamo quotidianamente e lo fa attraverso un’azione di integrazione e costruzione di legami sociali. Il format nasce a Colle Aperto nel 2017 con una fase di sperimentazione che ha dato ottimi risultati e ha restituito all’intera comunità spazi comuni puliti e fruibili. Al contempo, StreetClean ha sensibilizzato i cittadini alla cura dell’ambiente circostante, permettendo a persone che hanno commesso errori di “riparare” e a quelle che hanno trovato accoglienza nel nostro paese di rendersi utili per il Bene Comune. Gli obiettivi Metodologia d’intervento Il modello con cui operiamo nei confronti degli attori coinvolti è quello della cosiddetta “Ragnatela Sociale” (G. Sandri et Al, 2014), che vede un approccio pro-attivo da parte delle persone in esecuzione penale, dei ragazzi immigrati accolti nel nostro paese e oggi anche delle persone che percepiscono il reddito di cittadinanza. I soggetti in esecuzione penale sono protagonisti di un possibile cambiamento dovuto al risultato di un percorso di responsabilizzazione che permetterà loro di rientrare in società maggiormente consapevoli e proiettati ad una riparazione del danno causato attraverso il loro reato. Lo svolgimento di un’attività non retribuita di utilità collettiva è uno degli elementi fondamentali per il reinserimento sociale di chi ha commesso reati e per combattere il pregiudizio nei confronti dei ragazzi provenienti da altri paesi. Chi  parteciperà a questa iniziativa, grazie alla collaborazione delle associazioni coinvolte, avrà non solo la possibilità di svolgere un’esperienza edificante, ma anche di compiere maggiori...
VIOL.A. Interventi efficaci nei confronti dei partner maltrattanti

VIOL.A. Interventi efficaci nei confronti dei partner maltrattanti

Il progetto La violenza nelle relazioni affettive è il focus principale del progetto VIOL.A, le azioni si rivolgeranno in particolare ai target: autore e vittima. L’approccio usato, considerando la violenza come il risultato di una “relazione disfunzionale”, mirerà a modificare tale relazione all’interno della coppia. Le cause della violenza sono (Corbari et Al., 2014; Di Marco, 2013): a) il prodotto di valori culturali errati che legittimano il controllo e il potere degli uomini sulle donne all’interno delle relazioni di coppia; b) il risultato di apprendimenti comportamentali e di distorsioni cognitive sulla gestione della relazione con il partner (Maniglio, 2011); c) l’incapacità di gestione della rabbia e dell’aggressività. Gli attori coinvolti dalla violenza In accordo con la letteratura internazionale e con le evidenze fornite dalla numerosa casistica trattata dal nostro centro di supporto (oltre 95 casi, di cui il 70% connessi a dinamiche violente tra i partner), possiamo confermare che i tassi di violenza agita tra uomini e donne sono pressoché simili. Con questo intendiamo affermare che una relazione che usa la violenza (fisica, verbale, ecc.) come metodo di comunicazione e interazione non può che includere azioni poste e subite da entrambe gli attori. Considerata l’esperienza empirica del nostro centro, nonché le ricerche sviluppate in area clinico-forense, riteniamo che per ridurre la violenza nelle relazioni affettive, occorra porre maggiore attenzione anche a chi agisce la violenza, tentando di comprenderne le cause (risk assesment), tentando di promuovere un cambiamento permanente (treatment) e di monitorarne l’efficacia e la recidiva (risk management), mantenendo come focus primario la protezione della persona vittima di violenza. Ti capita di dire o fare cose alle persone cui vuoi...